Claind al DTO Innovators Tour Emilia-Romagna 

📍 Cesenatico | May 26, 2026 

Claind parteciperà al DTO Innovators Tour Emilia-Romagna, un evento dedicato all’innovazione nei laboratori e nei processi analitici. 
Durante l’incontro, Nazzareno Irrera porterà una riflessione concreta su un tema sempre più centrale per il settore: Nitrogen & Hydrogen: purity… and the carrier gas? 

Un’occasione per affrontare un cambiamento che molti laboratori stanno già vivendo e che altri dovranno gestire nei prossimi anni. 

Perché sempre più laboratori stanno sostituendo l’elio 

Negli ultimi anni, il mondo dei laboratori analitici sta attraversando una trasformazione concreta. 
Quello che per decenni è stato uno standard consolidato l’utilizzo dell’elio come carrier gas oggi viene sempre più messo in discussione. 

Non per moda. Ma per necessità. 

La crescente difficoltà di approvvigionamento, l’aumento dei costi e l’instabilità delle forniture stanno spingendo laboratori, centri di ricerca e aziende a cercare alternative più sostenibili. 

Tra queste, l’idrogeno si sta affermando come una delle soluzioni più interessanti. 

Idrogeno vs Elio: non solo un’alternativa, ma un vantaggio 

Storicamente, l’elio è stato considerato il gas di riferimento per la gascromatografia. 

Oggi però lo scenario è cambiato. 
Le risorse naturali di elio sono limitate e sempre più difficili da gestire, con impatti diretti su tempi e costi operativi. 

Al contrario, l’idrogeno offre vantaggi concreti: 

  • maggiore disponibilità e autonomia operativa 
  • riduzione significativa dei costi nel medio-lungo periodo 
  • aumento della velocità di separazione nelle analisi 
  • possibilità di lavorare a temperature inferiori 
  • maggiore durata delle colonne 

In molti casi, non si tratta solo di “sostituire” un gas, ma di migliorare le performance complessive del processo analitico. 

Il ruolo dell’autoproduzione: verso laboratori più indipendenti 

Uno degli aspetti più rilevanti di questa evoluzione riguarda il modo in cui i gas vengono gestiti. 
Sempre più laboratori stanno passando da un modello basato su bombole e forniture esterne a un modello di autoproduzione on-site. 

Questo approccio consente di: 

  • eliminare costi di consegna e gestione 
  • ridurre i rischi legati alla logistica 
  • aumentare la sicurezza 
  • garantire continuità operativa 

Le soluzioni Claind nascono proprio in questa direzione: fornire gas quando serve, nella quantità richiesta, direttamente in laboratorio. 

Non solo carrier gas: il vero tema è l’ecosistema del laboratorio 

Parlare di idrogeno come carrier gas è solo una parte del cambiamento. 
Il vero punto è un altro: il laboratorio moderno è un sistema complesso, dove ogni elemento deve essere progettato per lavorare in sinergia. 

Oggi strumenti come LC-MS, GC-MS e altre tecnologie analitiche richiedono: 

  • maggiore stabilità 
  • continuità di flusso 
  • parametri controllati nel tempo 
  • capacità di adattarsi a carichi di lavoro variabili 

I generatori tradizionali da laboratorio, spesso progettati per esigenze più limitate, iniziano a mostrare i loro limiti. 

Quando il laboratorio incontra l’industria 

Ed è qui che emerge un trend sempre più evidente. 
L’integrazione tra soluzioni laboratorio e soluzioni industriali. 

Grazie all’esperienza maturata anche in ambito industriale, Claind è in grado di offrire: 

  • generatori con portate più elevate 
  • sistemi scalabili in base alla crescita del laboratorio 
  • gestione ottimizzata della purezza in funzione dell’applicazione 
  • continuità operativa anche in presenza di più strumenti 

Le tecnologie utilizzate, come il sistema PSA (Pressure Swing Adsorption), permettono di ottenere azoto ad alta purezza in modo efficiente e continuo. 

Questo significa poter superare i limiti dei sistemi tradizionali e progettare laboratori più performanti, flessibili e pronti al futuro. 

Una scelta strategica, non solo tecnica 

Adottare l’idrogeno come carrier gas, o ripensare il sistema di generazione dei gas in laboratorio, non è una decisione puramente tecnica. 
È una scelta strategica. 

Significa: 

  • ridurre la dipendenza da fornitori esterni 
  • aumentare il controllo sui processi 
  • migliorare l’efficienza operativa 
  • prepararsi a un contesto in continua evoluzione 

Il passaggio dall’elio all’idrogeno è solo uno dei segnali di un cambiamento più ampio. 

I laboratori che oggi scelgono di evolvere il proprio ecosistema non stanno semplicemente ottimizzando un processo. 

Stanno costruendo un vantaggio competitivo. 

👉 La domanda non è più “quale gas utilizzare”. 

👉 La domanda è: il tuo laboratorio è pronto per il futuro?