Un progetto europeo per un’energia pulita e sostenibile
L’idrogeno è oggi uno dei protagonisti più promettenti della transizione energetica. Versatile, pulito e riciclabile, può diventare la chiave per ridurre le emissioni di CO₂ nei settori industriali più difficili da elettrificare, come la siderurgia, la chimica e i trasporti pesanti.
Ma non basta produrre idrogeno: noi abbiamo l’obiettivo di farlo con il rispetto dell’ambiente, in modo efficiente ed a costi sostenibili e competitti in termini di CAPEX e OPEX.
E proprio su questo fronte si concentra AEMELIA, un progetto europeo dedicato allo sviluppo di elettrolizzatori di nuova generazione, capaci di produrre idrogeno in modo più efficiente, economico e duraturo.
Cos’è AEMELIA
AEMELIA (Anion Exchange Membrane water ElectroLYsis for highly effIcienT, sustAinable and clean hydrogen production) è un progetto triennale finanziato dal programma europeo Clean Hydrogen Partnership con un budget di 2,76 milioni di euro.
L’obiettivo è ambizioso: superare gli standard fissati da Hydrogen Europe per il 2030, realizzando un elettrolizzatore AEM (a membrana a scambio anionico) capace di combinare alta efficienza, bassi costi, lunga durata e sicurezza operativa.
Come funziona l’elettrolisi AEM (in parole semplici)
L’elettrolisi è il processo che scompone l’acqua (H₂O) in idrogeno (H₂) e ossigeno (O₂) attraverso una corrente elettrica.
Nel caso della tecnologia AEM, il cuore del sistema è una membrana che consente il passaggio degli ioni idrossido (OH⁻), separando i due gas prodotti.
Rispetto ad altre tecnologie (come PEM o alcalina), gli elettrolizzatori AEM offrono un equilibrio ideale:
- possono utilizzare catalizzatori a basso costo, come nichel, ferro o cobalto, invece di metalli rari;
- garantiscono buona efficienza e operatività sotto pressione, semplificando stoccaggio e trasporto dell’idrogeno;
- riducono il rischio di perdite o corrosione, grazie a un ambiente alcalino più stabile.
La sfida è renderli più resistenti e affidabili nel tempo, migliorando membrane, elettrodi e materiali conduttivi.
Gli obiettivi di AEMELIA
Il progetto AEMELIA punta a portare la tecnologia AEM a un livello di maturità industriale, raggiungendo traguardi chiave come:
- Alta densità di corrente
- Bassa tensione operativa
- Efficienza energetica superiore all’85%
- Durata prolungata
- Riduzione dei costi di produzione
Tutti questi parametri saranno validati attraverso un prototipo di stack, in grado di produrre idrogeno a 99,9% di purezza e fino a 15 bar di pressione.
I partner del progetto
Il consorzio AEMELIA riunisce centri di ricerca, università e aziende europee di eccellenza:
- CEA (Francia) – Coordinatore del progetto
- CNR-ITAE (Italia)
- Claind (Italia)
Insieme, coprono l’intera filiera: dalla ricerca sui materiali fino alla progettazione industriale e alla sostenibilità ambientale (LCA e circular economy).
Nel corso del progetto, i partner svilupperanno e testeranno:
- Membrane e ionomeri innovativi, privi di fluoro e più resistenti;
- Elettrodi e catalizzatori non-PGM, basati su materiali abbondanti e riciclabili;
- Design ottimizzato di celle e stack, con simulazioni CFD per migliorare i flussi di gas e acqua;
- Test sperimentali su temperatura, corrente pulsata e uso di acqua non purificata, per ridurre i costi complessivi e migliorare la sostenibilità.
Con AEMELIA, l’Europa investe in una filiera dell’idrogeno autonoma e competitiva, capace di:
- abbattere le emissioni di CO₂ sostituendo i processi basati su combustibili fossili;
- creare nuove competenze e posti di lavoro qualificati;
- promuovere l’indipendenza tecnologica del continente;
- rafforzare la resilienza del sistema energetico con soluzioni integrate e digitali.
Claind: innovare per un futuro a zero emissioni
Per Claind, partecipare a AEMELIA significa contribuire in modo concreto alla transizione verso un’economia verde, mettendo a disposizione un know-how industriale consolidato e una visione orientata all’innovazione digitale.
Attraverso il progetto, l’azienda rafforza la propria leadership nei generatori di idrogeno e accelera lo sviluppo di soluzioni scalabili, sicure e sostenibili per laboratori, industrie e sistemi energetici del futuro.
Claind – Innovazione che prende forma oggi, per costruire insieme un futuro a zero emissioni.